
Il comprensorio sciistico di Monesi di Triora rappresenta l'unico centro per sports invernali non solo della provincia di Imperia ma di tutta la regione Liguria.
Con l'anno 2008, grazie all'installazione ed inaugurazione di una moderna seggiovia a basso impatto ambientale, le piste sono diventate accessibili a categorie di sportivi che prima ne erano esclusi (principianti e snowboarders).
Lo sportivo che verrà d'inverno a Monesi di Triora potrà quindi contare su una seggiovia e due sciovie, su 8 piste tra blu e rosse per circa 17 Km e su una natura ed un panorama imperdibile.


La seggiovia biposto parte dall’insediamento abitativo di Monesi di Triora e raggiunge a monte la zona del Rifugio “Tre Pini”, in prossimità della zona di arrivo della esistente sciovia omonima.
La stazione motrice è posizionata a valle, mentre la stazione di rinvio e tensione è collocata a monte.
La portata è di 1.000 persone/h alla massima velocità di esercizio di 2,5 m/sec con trasporto di soli sciatori che corrisponde alla portata di 880 persone/h alla velocità massima di 2 m/sec con il trasporto dei pedoni.
Dati tecnici:
Lunghezza orizzontale : m. 1244,80
Lunghezza inclinata : m. 1314,70
Dislivello della fune alle stazioni : m. 384,90
Pendenza media : 30,92 %
N. di sostegni di linea : 17
N. totale dei veicoli : 160
Durata viaggio con trasporto sciatori : 8 min e 46 sec


Impianti tutti aperti solo nei weekend e nei periodi festivi. Nelle giornate feriali è funzionante solo la seggiovia Trepini.
Agli snowboarder è concesso accedere alle piste ma solo quelle servite dalla seggiovia Trepini.

Per i pedoni è concesso l'utilizzo della seggiovia, con accesso possibile ogni 30 minuti.
Gli impianti seguono il seguente orario: 8:30-16:30
Le Tariffe:
Giornaliero: 20 euro
Giornaliero seggiovia: 10 euro
Giornaliero ridotto (5-14 anni): 18 euro
Giornaliero ridotto seggiovia: 8 euro
Pomeridiano (dopo le 12.30): 15 euro
Pomeridiano ridotto: 13 euro
Corsa singola: 5 euro
Corsa singola ridotta: 4 euro
MONESI DI TRIORA
CIASPOLATA DA MONESI AL REDENTORE

Foto di Fabio Pavan